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mercoledì 24 maggio 2017

Terremoto Emilia-Romagna:la ricostruzione ha funzionato,e il Pil cresce a ritmi superiori rispetto al 2012

di Lapenna Daniele

#terremoto #sisma #politica #società


Era il 20 maggio 2012, esattamente cinque anni fa quando nella pianura padana emiliana si verificò un sisma di magnitudo 5.9 della scala Richter.

Le province colpite furono quelle di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo.
I danni furono stimati (relazione inviata alla Commissione UE) in 13 miliardi e 273 milioni di euro: 676 milioni per i provvedimenti di emergenza; 3 miliardi e 285 milioni di danni all'edilizia residenziale; 5 miliardi e 237 milioni di danni alle attività produttive; 2 miliardi e 75 milioni di danni ai beni storico‐culturali e agli edifici religiosi; la quota restante è suddivisa fra edifici e servizi pubblici e infrastrutture.

Com'è la situazione oggi, a cinque anni di distanza?

LA RICOSTRUZIONE HA FUNZIONATO
Nell' agosto 2016, Repubblica ha intervistato l' assessore regionale Palma Costi che ha spiegato
« oggi su 28.114 cittadini con case inagibili, assistiti in vario modo per poter avere in questi anni un alloggio, 19.700 sono rientrati nelle loro abitazioni ricostruite o ristrutturate. Nel 2012 c’erano 756 moduli abitativi provvisori, oggi sono 93. Sono stati concessi contributi per 2 miliardi di euro, di cui 1,1 già erogati. Per le imprese, entro il 31 dicembre di quest’anno si chiuderà la partita della concessione dei contributi ».

E oggi, invece? Siamo nel 2017, e oggi, nove famiglie su dieci rientrate nelle proprie case, si tratta di oltre 14.700 famiglie (600 nell'ultimo anno); tutti i moduli abitativi provvisori (volgarmente chiamati container) sono stati chiusi; ripristinate oltre 12.300 abitazioni e 3.500 attività commerciali; 417 le scuole ricostruite o risistemate e 118 costruite ex novo; tutte le pratiche di concessioni alle imprese sono state concluse.
L'economia dell'area del cratere, in cui si produceva il 2% del Pil nazionale, non si è mai fermata e oggi è tornata a crescere a ritmi superiori rispetto a prima arrivando a pesare, oggi il 2,8% in più sul Prodotto interno italiano.
Lunedì 29 maggio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visiterà a Mirandola il polo scolastico e parteciperà a un convegno organizzato dalla Regione. Poi andrà a Pieve di Cento (Bo) dove inaugurerà la scuola di musica.

martedì 23 maggio 2017

Aumentano automobilisti senza RCAuto:con il nuovo codice della strada,multe sino a 3mila euro

di Lapenna Daniele

#auto #RCauto #fiscoetasse #società


Dagli ultimi dati, in Italia è aumentato il numero dei veicoli che circolano senza assicurazione.

Se nel 2014 erano 3,9 milioni, oggi sono circa 5 milioni. L' allarme lo ha lanciato l'Asaps, l' Associazione amici sostenitori polizia stradale.

Tra le varie cause, molto spesso, sono i costi esorbitanti che impediscono, soprattutto ai giovani, di poter pagare l' Rc auto. Anche se molte società assicurative permettono persino di pagarla dilazionata per dodici mesi, gli automobilisti proseguono a circolare senza assicurazione.

La polizia stradale di Agrigento, nei primi quattro mesi dell' anno, sono stati 207 gli automobilisti trovati alla guida di veicoli sprovvisti di assicurazione. A questi, si aggiungono 15 automobilisti i quali erano stati fermati, nei mesi o anni precedenti,  proprio l' assenza di assicurazione, subendo poi il sequestro del mezzo.
Il dato positivo è che questo dato è sceso di molto, visto che l' anno scorso sono stati 41, e nel 2015, invece, 59. Ovviamente non si conosce il numero esatto di controlli, e dunque, i dati sono da prendere con le pinze. Comunque sia, sono tanti gli automobilisti che, ogni giorno, rischiano di vedersi ricevere multe salatissime. Andiamole a vedere.

GUIDA SENZA ASSICURAZIONE:
COSA SI RISCHIA CON LA NUOVA MODIFICA DI LEGGE

L’articolo 193 del nuovo codice della strada specifica che gli automobilisti scoperti a circolare con veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, vengono sanzionati con multe che vanno da 779 a 3.119 euro. 

venerdì 19 maggio 2017

Cittadino chiude la buca in strada:multa di 849 euro. Violazione dell' art 21 del Codice della Strada

di Lapenna Daniele


Conoscere la legge è sempre buona cosa, proprio per non incorrere in sanzioni che possono sembrarci strane, ma che comunque dovremo pagare.

È il caso di un pensionato di un paese vicino a Ferrara che aveva notato un buco sulla strada di fronte casa sua, provocato dalle radici di un albero che sporgevano.

Si è armato di cazzuola e di cemento per coprire quel dislivello nella strada. Neppure il tempo di finire il lavoro, che vede avvicinarsi dei vigili che stavano passando da lì: lo fermano, gli domandano i documenti e l’autorizzazione del cantiere. 
Risultato: 849 euro di multa.


L' uomo è rimasto di sasso, lamentandosi del fatto di aver ricevuto una multa per aver mostrato buon senso e buona volontà. Ha pagato la multa entro cinque giorni, ribassata del 30% (così come previsto dalla nuova normativa).

MULTA PER CANTIERE ABUSIVO
Un episodio del genere era accaduto anche ad un altro cittadino, questa volta residente in Quartu Sant' Elena, vicino Cagliari. La buca, stavolta, era proprio di fronte il suo negozio, e nonostante le segnalazioni, ancora non era stata chiusa. Decise così di chiuderla egli stesso.
La polizia municipale gli inviò un verbale di circa 400 euro, invitandolo anche a smaltire in discarica, a sue spese, quel materiale che aveva usato per chiudere la buca.

Il reato che è stato riscontrato in entrambi i casi è quello di "apertura di un cantiere senza autorizzazione", regolamentato dall' art.21 del Codice della Strada. Il comma 1 recita così:
"Senza preventiva autorizzazione o concessione della competente autorità di cui all'articolo 26 è vietato eseguire opere o depositi e aprire cantieri stradali, anche temporanei, sulle strade e loro pertinenze, nonché sulle relative fasce di rispetto e sulle aree di visibilità."
Il comma 4 riporta la sanzione del reato
"Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, quelle del regolamento, ovvero le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848 a euro 3.393"

Come si creano le buche stradali?

giovedì 18 maggio 2017

Legge Cyberbullismo in dettaglio: le modifiche del Senato hanno escluso i maggiorenni e il bullismo operato fuori dal web

di Lapenna Daniele

#cyberbullismo #socialnetworks #facebook


Da ieri, l' Italia ha una legge sul cyberbullismo. La proposta è stata modificata dal Senato ed è stata approvata con diverse modifiche che l' hanno resa un po' diversa da quella che era in origine.
Se la Camera non avesse accettato le modifiche operate dal Senato, la discussione sarebbe andata avanti per diversi mesi e forse, la legge non avrebbe visto la luce.

Micaela Campana, relatrice della legge, sottolinea come queste modifiche abbiano trasformato la legge, togliendo diritti a coloro che non sono minorenni.
«Serviva più coraggio e allargare le tutele previste anche ai maggiorenni. La Rete - prosegue il deputato, nell' intervista a Quotidiano.net - è una piazza importante e la violenza tramite web è uguale alla violenza fatta per strada. Le vittime sono sempre più donne e giovani. Introdurre un elemento penale avrebbe aiutato, anche nella fase delle indagini. Ma se la Camera avesse modificato di nuovo il testo, dopo la lettura del Senato, la legge sarebbe finita su un binario morto [ricordiamo che, con l'attuale sistema bicamerale, se entrambe le Camere non approvano lo stesso testo senza apportare modifiche, la legge continuerà a saltare fra Camera e Senato]. Siamo a fine legislatura, ha prevalso il senso di responsabilità di dare una legge utile già per gli studenti».


COS'È IL CYBERBULLISMO?

Si tratta di un attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Negli ultimi anni abbiamo assistito a notizie di cronaca dove dei minorenni, attaccati da compagni di scuola sui social network, si siano persino tolti la vita.
Ma questo crimine, perché di questo si tratta, è perpetrato anche nei confronti di chi non è minorenne. La legge prevedeva una tutela per tutti, ma la modifica ha ridotto il range delle vittime, privilegiando i minorenni dai 14 anni in su. Il cyberbullismo, infatti, si può suddividere in vari modi in cui viene attuato:

  • Flaming
    messaggi violenti o volgari, scritti in web, mirati a suscitare guerre verbali in un forum, provocando reazione di ira negli altri utenti
  • Harassment (molestie): 
    spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno
  • Denigrazione
    sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, attuato tramite e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su social network, etc.
  • Sostituzione di persona: 
    farsi passare per un'altra persona (creando, ad esempio, un falso profilo su un social network) per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili
  • Inganno: (trickery):
    ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici
  • Esclusione
    escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione
  • Cyber-persecuzione ("cyberstalking"): 
    molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
  • Doxing
    diffusione pubblica via internet di dati personali e sensibili.
  • Minacce di morte
Andiamo ora a vedere cosa prevede la legge in dettaglio.

Immigrato accusato di violenza:era innocente.Per strada e su Facebook si era già scatenato l'odio

di Lapenna Daniele

#immigrazione #violenze #socialnetworks #razzismo

La paura costante verso gli immigrati che ogni giorno sbarcano nel nostro Paese, porta le persone a stare sempre in allerta per fermare gli stranieri violenti.

In questa situazione, la potenziale vittima è una ragazza di sedici anni che ha sostenuto di esser stata seguita da un extracomunitario, la sera, mentre tornava a casa.
Temendo di essere in pericolo, si è fermata davanti al portone di un condominio, fingendo di citofonare, per poi darsi alla fuga. È accaduto martedì.

NESSUNA MOLESTIA
Non c’è stata alcuna molestia, né verbale né fisica. Dopo aver contattato i genitori, la sedicenne è stata poi condotta in ospedale in preda allo spavento, sostenendo di essere stata avvicinata da un extracomunitario mentre rientrava a casa.
Dagli esami clinici è emerso solo un forte stato di ansia da parte della minorenne che è stata dimessa dopo poche ore dopo aver chiarito alle forze dell’ordine la dinamica dei fatti.
La posizione dello straniero è stata accertata in questura: si è appurato che era in possesso di un regolare permesso di soggiorno ed era in attesa delle definizione di una pratica per il riconoscimento di protezione internazionale (lo status di rifugiato).

LA REAZIONE PER STRADA E SUI SOCIAL
Alcuni passanti avevano anche accerchiato il migrante, tentando di aggredirlo. Provvidenziale è stato l’intervento dei poliziotti che hanno caricato il malcapitato a bordo dell’auto di servizio, mettendolo in salvo.

La richiesta di intervento è giunta intorno alle ore 15 attraverso il numero di emergenza 112, per una presunta aggressione da parte di uno straniero ai danni di una ragazzina. Una volta giunti sul posto, i poliziotti si sono trovati di fronte a un gruppo di cittadini che avevano circondato il migrante, accusandolo di un tentativo di violenza.

Nel frattempo, su Facebok, un utente si era vantato di aver picchiato l’immigrato, sottolineando, con soddisfazione, di averlo massacrato di botte, incassando il plauso di altri internauti.
Il commento, però, è stato (giustamente) eliminato dalla pagina Facebook del giornale Brindisi Report.
Gli altri commenti potete leggerli qui

fonte notizia brindisireport.it

mercoledì 17 maggio 2017

I Paesi meno tassati al mondo:ecco a voi... i paradisi fiscali


ISOLE CAYMAN
Nel Mar dei Caraibi, a sud di Cuba, troviamo le Isole Cayman.
Sono un evergreen tra i Paesi meno tassati: legislazione semplice, sistema giudiziario veloce e poca burocrazia. Esistono solo due tasse da pagare e si può registrare società anonime per una cifra intorno a 10mila euro.
Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999 (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1999), ha inserito le isole Cayman tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico-commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.


domenica 14 maggio 2017

Chemio addio:ricercatrice scopre nanomateriale che attacca solo le cellule tumorali

lanuovasardegna.gelocal.it



Uccidere selettivamente le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane è possibile. Tra gli studi che negli ultimi anni stanno cercando di trovare una soluzione alla carica aggressiva della chemio e della radioterapia, ce n’è anche uno dell’Università di Sassari.
Il lavoro è stato pubblicato nella prestigiosa “Angewandte Chemie”, la più importante rivista di chimica. Senior author è Lucia Gemma Delogu, biochimica e ricercatrice del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’ateneo, che ha coordinato una squadra interdisciplinare e internazionale composta tra gli altri da Ester Vazquez dell’Università di Castilla La Mancha, Alberto Bianco del Cnrs di Strasburgo e Maurizio Prato dell’Università di Trieste.

«Abbiamo scoperto che un particolare tipo di grafene, un nanomateriale dalle straordinarie caratteristiche fisiche e chimiche, è in grado di eliminare in modo selettivo i monociti – spiega Lucia Delogu –. Questa proprietà biologica ci ha spinto a credere che questo materiale fosse in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali di pazienti con leucemia mielomonocitica».

Nelle leucemie mielomonocitiche le cellule da uccidere sono proprio i monociti, quindi è importante trovare un farmaco che possa uccidere solo quelli. «Dal confronto con le terapie di uso comune – dice Lucia Delogu –, questo particolare tipo di grafene vien fuori vincente». Infatti, i chemioterapici attuali sono tossici, quindi nel distruggere le cellule tumorali, distruggono anche le cellule sane del sangue con evidenti effetti collaterali per il paziente.

lunedì 8 maggio 2017

Lotta contro la SLA: negli Usa, approvato il primo farmaco per sconfiggerla

sportellodeidiritti.org



La Food and drug administration (Fda) ha dato l'ok alla distribuzione del medicinale a base di edaravonecommercializzato con il nome di Radicut® e identificato anche come MCI-186.

Messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus, il prodotto è stato sperimentato negli Usa su 137 pazienti colpiti dalla sclerosi laterale amiotrofica: i malati che hanno ricevuto il farmaco hanno evidenziato un deciso rallentamento nella progressione della malattia, che porta alla paralisi completa fino alla morte.
«Siamo lieti che questi malati abbiano ora un'opzione in più», ha dichiarato Eric Bastings della FDA. Somministrato per infusioni endovena giornaliere per due settimane consecutive e poi ad intervalli di due settimane, il farmaco presenta però rischi di gravi effetti collaterali, inclusi shock anafilattico e difficoltà di respiro. Il medicinale ha un prezzo di mercato altissimo, 1.000 dollari (poco più di mille euro) per infusione, ma l'azienda produttrice, la Mitsubishi Tanabe Pharma America, sta lavorando con il governo americano affinché i malati ottengano sconti ed aiuti.

L’azione del farmaco è dovuta all’effetto radical scavenger, che elimina le molecole che contengono le specie reattive dell’ossigeno e che sono responsabili dei danni a livello delle cellule nervose.

L' AISLA Onlus aveva già dato la notizia a settembre del 2016, seguendo l' iter procedurale per la messa in commercio del farmaco