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venerdì 25 settembre 2015

Bollo auto: sanzioni anche per chi lo ha pagato

#bolloauto #tasse #fiscoetasse #tassaautomobilistica #equitalia #regioneveneto

La vicenda ha dell' incredibile: i contribuenti regolarizzano il pagamento della tassa automobilistica per il proprio veicolo, e la Regione invia loro il mancato versamento della stessa.
Tassa non pagata.

É accaduto a Piove di Sacco, ma anche in altri paesi del Veneto, a causa di un problema di comunicazione dei dati che si è venuto a creare tra il sistema di riscossione dei bolli di Lottomatica e la Regione stessa.

Un contribuente racconta cosa gli è accaduto:
«A me è arrivata la contestazione del bollo auto del 2012, bollo che avevo regolarmente pagato. Nella lettera della Regione viene riportato l’importo del bollo, 120 euro, più la sanzione di 36 euro di mancato pagamento. Alla fine, aggiunti gli interessi e le spese di notifica, mi vengono chiesti 172 euro. Ho dovuto cercare il tagliando che a suo tempo mi ha rilasciato Lottomatica e con questo mi sono recato all’Aci. Ma non è bastato esibire la prova del pagamento, ma è stato necessario fare due certificazioni e comunicare il tutto alla Regione ».

Ricordiamo che, dopo il pagamento, è bene fare delle fotocopie del bollo e conservare sia gli originali che le fotocopie in luoghi al riparo dal "gettaggio", ovvero quando si gettano via dei documenti vecchi convinti che non servano più. Il tutto per rispondere quando vengono richieste tasse pagate.

giovedì 24 settembre 2015

Cos'è veramente l' ISIS ? La Russia afferma: "La sua nascita non sarebbe mai avvenuta senza l’ aiuto dell’ Occidente, inclusi gli Stati Uniti"

di Franco Iacch

#isis #russia #usa #occidente #medioriente #terrorismo

Il processo di trasformazione del gruppo terroristico dell’Isis in uno Stato con un proprio esercito, polizia, bilancio, tasse e strutture sociali non sarebbe mai avvenuto senza l’aiuto dell’Occidente e delle monarchie del Golfo Persico”.

Gli analisti russi, ripresi dall’agenzia di stampa TASS, puntano il dito contro l’Occidente e gli Stati Uniti per quel mostro (lo Stato Islamico) che secondo loro sarebbe stato partorito a tavolino.

L’Isis nasce come una cellula di al-Qaeda in Iraq nel 2013.
In pochissimo tempo è cresciuto a dismisura, riuscendo a dichiarare guerra ad alcuni Paesi.
Nonostante fosse ad un livello embrionale, l’Isis già riceveva finanziamenti e rifornimenti da diversi Paesi. Tra questi il Qatar, lo stesso nazione che ospita il comando delle forze armate degli Stati Uniti in Medio Oriente”.
Sappiamo che ad un certo punto, dal Qatar sono stati trasferiti allo Stato islamico una somma di 300 milioni di dollari tramite conti correnti fittizi. Il principale conto era registrato in una banca svizzera a Berna (poi sequestrato). Proprio da questo fondo, l’Isis avrebbe attinto per porre le sue basi.

“Lo Stato Islamico, oggi, ha risorse finanziarie proprie. Oltre alle azioni tipiche dei terroristi (sequestri, estorsioni, opere d’arte), il califfato ricava cospicui utili dalla vendita del petrolio alla Turchia, Giordania e Siria”.
E’ strano come l’Occidente (così come una certa stampa) non si ponga questa domanda: 
il governo del presidente siriano Bashar Assad acquista il petrolio dallo Stato islamico a prezzi gonfiati. Perché? 

martedì 22 settembre 2015

Guarito dall' Epatite C grazie ai farmaci indiani

trentinocorrierealpi.gelocal.it

La storia di Marco, paziente trentino, che è volato in India per procurarsi i farmaci: « In Italia servivano 74 mila euro, in India ne ho spesi solo 700». Le sue parole « Le medicine che mi sono procurato in India erano prodotte da una delle aziende che vendono i farmaci in Italia. E dire che su internet dicevano che i farmaci indiani non funzionavano »

TRENTO. Marco - il paziente trentino che era volato in India ad acquistare a basso costo i farmaci contro l’Epatite C - è guarito.
Il Trentino ha raccontato la sua storia a inizio agosto, quando la terapia era ancora in corso, ma nei giorni scorsi è arrivata la conferma: secondo gli ultimi esami nel suo sangue non c’è più traccia del virus, insomma è guarito. Tutto merito di una scatola di medicine pagate 700 euro invece dei 74 mila euro che avrebbe dovuto spendere in Italia. Perché a quelli come lui - pazienti che sono nella fase iniziale della malattia - la sanità italiana non garantisce i nuovi farmaci, troppo costosi per essere somministrati a tutti i pazienti che ne avrebbero bisogno. Dicono i medici che l’Epatite C ha tempi molto lunghi, che si tratta di pazienti che possono aspettare per dare la precedenza ai pazienti gravi, quelli in attesa di trapianto di fegato, quelli per cui è questione di vita o di morte. Ma lui - Marco, 43 anni, residente in Valsugana - non ha perso tempo ed è volato in India dove - con l’appoggio di un sacerdote - è diventato il protagonista di una vicenda sanitaria di frontiera all’epoca della globalizzazione.

E’ stato lui stesso a dare notizia della guarigiorne venerdì scorso, dopo l’ultimo esame all’ospedale Santa Chiara: «La terapia è finita e sono guarito, anche se in realtà sarebbe previsto un ultimo esame tra un mese, ma i medici mi hanno detto che ragionevolmente non ci sono più dubbi» ha detto.

Marco ripercorre le tappe di questa storia e si toglie anche un peso perché questa cura con i farmaci acquistati di tasca propria l’ha dovuta affrontare a proprio rischio:

venerdì 18 settembre 2015

Bari, sequestrate 35 tonnellate di verdure marce per conserve alimentari

notizie.tiscali.it

Bari, 18 set. (LaPresse) - Trentacinque tonnellate di carciofi, funghi, cipolline e olive, tutte in cattivo stato di conservazione, destinate a conserve alimentari in salamoia.
E' quanto scoperto dai carabinieri del Nas di Bari nel corso di controlli presso un'industria della provincia. Le verdure si trovavano all'interno di un cortile, esposte alle intemperie ed alle elevate temperature estive: da numerosi fusti in plastica, della capacità di 220 chili ciascuno, usciva il liquido della salamoia maleodorante, ed erano invasi da muffe, parassiti ed insetti vivi.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.Sono state riscontrate carenze igieniche e strutturali all'interno dello stabilimento che sono state segnalate all'autorità sanitaria per l'adozione dei provvedimenti di competenza.Il titolare dell'attività, nei cui confronti sono state elevate sanzioni amministrative per 2.000 euro, è stato segnalato all'autorità giudiziaria per aver detenuto e commercializzato alimenti mantenuti in cattivo stato di conservazione.
L'operazione ha impedito che nella filiera commerciale nazionale venissero immessi alimenti potenzialmente pericolosi per la salute del consumatore, per un valore di circa 200.000 euro.

martedì 15 settembre 2015

Cane che abbaia, non può esser zittito dal sindaco


Il Tar di Lecce, con la sentenza N. 2684 del 10 Settembre 2015 ha annullato un' ordinanza del sindaco di Leverano con la quale imponeva un cittadino a prendere determinati provvedimenti rispetto il suo animale da compagnia.

Nel dettaglio, il sindaco obbligava un cittadino di provvedere con immediatezza allo spostamento dei cani di sua proprietà in modo da impedire loro l’accesso nell’area a ridosso dell’abitazione del vicino, nonché di installare, al confine con la proprietà di quest’ultima, una barriera idonea ad attutire la rumorosità procurata dall’abbaiare dei suddetti animali entro dieci giorni.

Il proprietario del cane lamentava l’illegittima utilizzazione del potere straordinario del primo cittadino e quindi ricorreva al Tas.
Per i giudici amministrativi “il potere di urgenza può essere esercitato solo per affrontare situazioni di carattere eccezionale e imprevisto, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità, per le quali non sia possibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico e unicamente in presenza di un preventivo accertamento della situazione, fondato su prove concrete e non su mere presunzioni”.

Nella fattispecie, rileva la corte “l’ordinanza impugnata è stata adottata sul presupposto della presenza di due cani all’interno di una proprietà privata a cagione del loro abbaiare nelle vicinanze di una proprietà privata “quando gli stessi si rendevano conto della presenza di estranei”.

Il provvedimento, dunque, non è stata adottata al fine di tutelare la salute e incolumità pubblica, bensì il disturbo di un vicino, peraltro accertato solo ove si verifichi la presenza di estranei, e quindi una circostanza non rientrante nella eccezionalità e imprevedibilità (dato che è piuttosto normale che i cani abbaino in presenza di estranei) ben superabile con altri rimedi apprestati dall’ordinamento”.

giovedì 10 settembre 2015

Gli hamburger contengono tracce di escrementi animali


#fastfood #hamburger #salute #alimentazione

Mc Donald's e Burger King ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, ma da oggi anche gli hamburger che consumiamo quotidianamente nelle nostre case potrebbero rivelarsi nocivi per la nostra salute.

Uno studio americano effettuato da parte del Consumer Reports, infatti, avrebbe evidenziato come nei comunissimi panini con la carne serviti nella maggior parte dei fast food sarebbero presenti tracce di batteri fecali dannosi per il nostro organismo.

La ricerca in questione è stata effettuata su una base di circa 300 confezioni di carne da altrettanti punti vendita in tutti gli Stati Uniti, un'analisi meticolosa che ha compreso anche gli allevamenti biologici. Ebbene, nel 100% delle confezioni studiate al microscopio sono stati trovati batteri fecali, ma gli esperti hanno anche detto che si tratta di sostanze che non sarebbero dannosi per la salute umana, almeno non nell'immediato, anche perché le grandi catene di commercio scatenerebbero un'immediata guerra contro questi controlli che ogni anno rischiano di mandare in fallimento migliaia di aziende in tutto il Paese.

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lunedì 7 settembre 2015

Ricorso cartella esattoriale: la mancata risposta al contribuente cancella definitivamente il debito


#equitalia #agenziadelleentrate #fiscoetasse

Quando si ritiene che una cartella esattoriale inviata da un qualsiasi ente ( Agenzia delle Entrate o un ente addetto alla riscossione ) sia illegittima, il contribuente può opporsi e se non ottiene risposta entro 220 giorni ( quindi quasi 7 mesi ), il debito è cancellato.

A stabilirlo è la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Lecce che con la Sentenza N.1955 del 4 Febbraio 2015 ha provveduto ad annullare alcune cartelle esattoriali per oltre 200.000 euro a carico di un imprenditore leccese accogliendo il ricorso del suo legale e affermando sostanzialmente l’esistenza del diritto all’annullamento del debito per silenzio/assenso a seguito della mancata risposta dell’Agenzia delle Entrate all’istanza del contribuente.

Alla base alcune disposizioni emanate con la Finanziaria del 2013. La norma prevede che entro novanta giorni dalla notifica di un qualsiasi atto da parte del concessionario della riscossione, il contribuente possa fermare tale azione con una semplice istanza. A seguito del deposito della dichiarazione da parte del contribuente al concessionario, dunque, quest’ultimo è tenuto ad avvisare l’ente competente – nel caso di specie, trattandosi di tributi, era l’Agenzia delle Entrate – il quale a sua volta deve rispondere al contribuente. La parte più importante è sicuramente quella che stabilisce le conseguenze derivanti dalla mancata risposta dell’ente impositore.

Sulla base di queste norme, i giudici di Lecce non hanno potuto fare altro che constatare la mancata risposta dell’Agenzia delle Entrate di Lecce all’istanza del contribuente e, dunque, accertare l’annullamento del debito tributario. Nello specifico, infatti, i giudici dichiarano che “nel caso di specie deve ritenersi annullata di diritto la partita debitoria”.

Una sentenza che potrebbe contribuire a creare un nuovo clima di collaborazione tra Fisco e contribuente.

martedì 1 settembre 2015

Quali sono le vere statistiche sui rifugiati nei Paesi dell' Unione Europea?

di Lapenna Daniele

#rifugiati #immigrati #immigrazione

Si chiacchiera, si scrive, si urla, si protesta, ma non si leggono i dati reali sui rifugiati. Si dice che l' Italia è la nazione che ne accoglie di più, mentre la Germania li rimanda tutti indietro. Verità o menzogne?
Andiamo a spulciare i veri dati per avere un quadro più chiaro, sfatando le leggende che circolano in web e vengono fuori dalle bocche di certi politici da strapazzo.

IMMIGRAZIONE IN ITALIA: I DATI
Partiamo dagli stranieri, e quindi cittadini residenti in Italia che non sono di nazionalità italiana.
Ne sono ( dati relativi al 2013 ) circa 4.300.000 ( quattro milioni e trecento mila ), il 7,4% della popolazione totale del nostro Paese. Tra questi ci sono quelli appartenenti a nazioni dell' Unione Europea ( qui l' elenco delle nazioni dell' UE ) e quelli non appartenenti ( tutti coloro che non appartengono alle nazioni del link fra parentesi ). Questi ultimi sono 3.100.000 ( tre milioni  e centomila ).
clicca sull' immagine per ingrandirla
Il 53% del totale sono di sesso femminile.
In totale, rappresentano dunque il 5% della popolazione totale italiana. Le regioni che ne ospitano di più sono Emilia-Romagna (11,1%), Lombardia e Umbria (10,5%), Veneto (10%), Toscana (9,5%).
La provincia italiana con la più alta incidenza di stranieri è Prato con un 14,7%.
L' aumento attuale che è passato da un 5% circa a un 12% è dovuto soprattutto alle nuove nascite che da nuovi arrivi via mare.

E GLI STRANIERI IN EUROPA?
Sicuramente non è l' Italia a detenere il record di presenze di cittadini stranieri, e lo si evince dalle statistiche