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martedì 30 settembre 2014

Il Cavaliere di Ghiaccio a soli 14,36 euro! Cosa aspetti a tuffarti nel Medioevo?

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Lavoro come modelli artistici viventi: contratto di 25 euro l' ora


RAVENNA. Nudi artistici, è caccia ai modelli viventi: bando pubblico per cercare una coppia. L’uomo e la donna che vinceranno la selezione indetta dal Comune per l’Accademia di Belle arti, guadagneranno un contratto di un anno, a circa
25 euro l’ora. Tra le caratteristiche richieste, oltre a quello dell’idoneità fisica, il requisito più ambito: la capacità di stare immobili anche ore (e la fedina penale pulita).

Da quasi una decina di anni, il nudo artistico nei licei e nelle Accademie artistiche non è più obbligatorio. Quindi, il reperimento dei modelli viventi ormai è limitato al budget di ogni istituto. E se al liceo artistico se ne può anche fare a meno, per l’Accademia, specie per la materia di Anatomia artistica, rinunciare ai modelli viventi sarebbe un peccato, e una perdita dal punto di vista della formazione. Per questo, anche quest’anno il Comune ha approvato l’avviso di selezione pubblica per il conferimento dell’incarico a un uomo e a una donna. Con la selezione pubblica, si andranno quindi a formare due distinte graduatorie dalle quali l’Accademia, per l’anno scolastico 2014-2015, potrà andare a pescare per le lunghe sessioni di Anatomia artistica.

mercoledì 24 settembre 2014

Niente multa se il semaforo resta giallo solo tre secondi


Si è visto dare torto un automobilista di Lodi che aveva contestato una multa per aver attraversato un incrocio con il semaforo che da giallo era diventato rosso. Per l'uomo il tempo di passaggio dal giallo al rosso era troppo poco e, in un primo momento, il Tribunale di Lodi gli aveva dato ragione, dichiarando che un tempo inferiore ai quattro secondi era illegittimo.

Ma la Cassazione ha ribaltato la sentenza, cassando il ricorso dell'uomo, perché tre secondi costituiscono il tempo di arresto di un veicolo che proceda a una velocità non superiore ai 50 km/h. Nonostante il Codice della strada non indichi un tempo minimo per i semafori, infatti, uno studio prenormativo del C.N.R. pubblicato il 10 settembre 2001 e richiamato dalla risoluzione 16 luglio 2007, n. 67906 del Ministero dei Trasporti ha stabilito in tre secondi il tempo di arresto di una vettura che procede entro i limiti di velocità.

Nel caso sottoposto alla Suprema Corte, infatti, i fotogrammi incriminati dimostravano che il semaforo era rimasto acceso per poco meno di quattro secondi, un tempo sufficiente al guidatore a frenare e fermarsi. La decisione della Cassazione, dunque, si rifà alla risoluzione 16 luglio 2007, n. 67906 del Ministero dei Trasporti, la quale fissa appunto in almeno tre secondi il tempo congruo di cambio colore, basandosi sui tempi di frenata delle vetture quando il limite di velocità non supera i 50 km/h.

Insomma, secondo la Cassazione se si viaggia entro i limiti di velocità stabiliti ci si può tranquillamente fermare in tempo al semaforo quando questi è giallo se questi dura almeno tre secondi.

sabato 20 settembre 2014

Cassazione su pignoramento: la prima Casa è intoccabile. La norma di impignorabilità è retroattiva



La norma del Decreto del Fare che impedisce a Equitalia l’espropriazione della prima casa è applicabile a tutti i procedimenti di esecuzione in corso, anche se posti in essere in un momento precedente alla sua emanazione.
Ciò nonostante il parere del Mef volgesse in senso espressamente contrario. Il pignoramento della prima casa, dunque, non può giungere a conclusione, anche se il provvedimento è stato assunto prima dell’avvento della norma che ha introdotto il divieto.

Ad affermarlo è la terza sezione civile della Corte di Cassazione, nella sentenza n.19270/2014, depositata in cancelleria lo scorso 12 settembre.
Con il D.L. 69/2013, altresì noto come “Decreto del fare” (emanato dal governo Letta - leggi l' articolo ), veniva stabilito lo stop al pignoramento delle prima casa da parte di Equitalia.

In una direttiva del 1 luglio 2013, tuttavia, l’agente della riscossione rendeva noto che avrebbe chiesto agli organi istituzionali chiarimenti sull’applicazione retroattiva delle nuove disposizioni, ovvero se le stesse riguardassero solo le procedure iniziate dopo l’avvento della norma.
La risposta del Ministero dell’Economia al question time in commissione finanze alla camera aveva chiarito che non ci fossero ragioni per ritenere la norma retroattiva e, dunque, che la stessa riguardasse solamente i pignoramenti successivi alla sua emanazione. Ciò stava a significare che le espropriazioni avviate prima del 21 giugno 2013 non risultavano affatto protette dalla norma, al contrario di quelle avviate dal giorno successivo in poi.
La posizione è stata espressamente smentita dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza in commento, ha esteso la protezione sulla prima casa a tutti i procedimenti esecutivi in corso, anche se antecedenti all’introduzione nell’ordinamento dell’articolo 52, comma 1, lettera g), del D.L. 69/2013 (decreto del fare, convertito con modificazioni dalla Legge n.98/2013).

giovedì 18 settembre 2014

Ruba bucato da Lavanderia self-service: nove mesi di carcere



RIVA - Andava a fare il bucato in una lavanderia self service della Busa e spesso tornava a casa con molta più roba di quella con cui era partita.
La donna protagonista della vicenda rubava la biancheria presente nei cestelli delle altre lavatrici. Lo ha fatto diverse volte e alla fine è stata scoperta e denunciata.

Tutto è accaduto nella primavera del 2012.
La prima che ha subìto il furto è stata una donna: aveva portato a lavare lenzuola ricamate e una consistente quantità di altra biancheria. S’era assentata giusto il tempo del lavaggio, ma al suo ritorno aveva trovato la lavatrice desolatamente vuota.
Stessa cosa per un giovane che, a causa di problemi familiari, aveva potuto tornare ritirare le cose lavate solo il mattino successivo. Anche lui, però, non aveva trovato più nulla. Analogo trattamento era stato riservato ad altri clienti della lavanderia, ieri non presenti in aula.

Tutti si erano rivolti al titolare dell’attività commerciale che, desolato, aveva visionato le immagini raccolte dalle telecamere di sicurezza interne. Lo aveva dovuto fare più di una volta e l’obbiettivo aveva immortalato sempre la stessa persona, intenta a svuotare le “lavatrici altrui”, che durante le lunghe operazioni di lavaggio venivano molto spesso lasciate incustodite.
La donna, con precedenti specifici alle spalle, era in breve stata identificata e denunciata per furto. A casa sua, inoltre, nel corso di una successiva perquisizione compiuta dalle forze dell’ordine, era stato ritrovata una notevole quantità di materiale, anch’esso probabile provento di furto.

Ieri l’udienza e la quarantanovenne, che non era presente in aula, è stata condannata a 9 mesi di reclusione e ad una multa di 300 euro, oltre al pagamento della spese processuali.

Agente immobiliare ruba barretta di cioccolato: licenziato



Londra - Stava facendo visionare l' appartamento ad un cliente. Nel momento in cui usciva dalla stanza però ha preso in modo furtivo una barretta di cioccolato trovato su una credenza.
É stato così licenziato ed attaccato dai più importanti giornali, compresa la BBc

A incastrarlo è stata la telecamera di sicurezza che l’inquilino uscente stava sperimentando in quella casa, per installare un impianto simile in quella dove sta per andare ad abitare. Il video ( che trovate in fondo all' articolo ) sta facendo il giro del Regno Unito.

Jon, l’inquilino uscente dell’appartamento nella zona di Walthamstow, a Londra est, stava provando una speciale telecamera che entra in funzione quando avverte movimento o suoni. E il dispositivo ha funzionato perfettamente non appena George, l’agente immobiliare, è entrato nella casa con il suo cliente. Jon è stato avvisato via email e ha guardato il video, in cui George entra nella stanza e prima di uscirne prende la tavoletta posta vicino a un piatto e la mette in tasca: «Mi sono sentito completamente tradito», ha commentato Jon.

lunedì 15 settembre 2014

Molly e Kona: i cani che fiutano l’inquinamento delle acque


Si chiamano Molly e Kona e sono due cani che in questi giorni si stanno rendendo molto utili al distretto di salute pubblica di Kitsap, negli Stati Uniti. Cosa fanno? Utilizzano il loro finissimo olfatto per fiutare le acque inquinate


I due cani sono al servizio dell’Environmental Canine Services e il compito che gli è stato affidato è appunto quello di trovare, attraverso il loro fiuto infallibile, eventuali residui di scarti umani (in particolare feci) all’interno di corsi d’acqua e in questo modo ad esempio evitare pericolose diffusioni del batterio Escherichia Coli.
L’aiuto di Molly e Kona si inserisce già in un programma di controllo delle acque di tipo più tradizionale, che utilizza dei campioni di acqua da analizzare in laboratorio per individuare eventuali sostanze inquinanti o batteriche. Ma questo tipo di verifica viene realizzata a campione e per avere i risultati si ha bisogno di tempi lunghi mentre i due cani sono in grado di dire immediatamente se l’acqua è pulita o meno, facendo procedere poi con i test di laboratorio solo quando ce ne è davvero necessità.

domenica 14 settembre 2014

Impugnazione cartella esattoriale per multa: relata di notifica non compilata rende nulla la richiesta dell' ente della riscossione


Con la Sentenza del 1 agosto 2014, n.479 la Cassazione si esprime sulla non compilazione della relata di notifica da parte dell' ente della riscossione, in questo caso la Riscossione Sicilia S.p.A.
( subentrata alla Serit )


L’articolo 201 del Codice della Strada stabilisce che: “Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall’accertamento essere notificato” ( ora il termine è di 90 giorni, n.d.r.).

Nel caso in esame il cittadino ha subìto una contravvenzione per sosta in area contrassegnata dalle strisce blu senza esporre il ticket di pagamento. L' ente Riscossione Sicilia S.p.A. invia, dopo tre anni, una cartella esattoriale di importo 126,34 euro.

Il contribuente si oppone comparendo dinanzi al Giudice di Pace spiegando di non aver ricevuto il verbale.
L’amministrazione comunale, costituitasi in giudizio, mostra invece la copia del verbale oggetto di contestazione e anche la ricevuta postale attestante la consegna presso il domicilio del destinatario.
Tuttavia la relata di notifica, nella copia del verbale di contravvenzione depositato dall’ente locale, non risulta né sottoscritta né compilata, sicché il ricorrente deduce l’ inesistenza della notifica stessa ai sensi dei principi già dettati dalla Suprema Corte in subiecta materia:

L’atto di notifica compilato dal Messo notificatore del Comune che non reca alcuna sottoscrizione priva di un elemento costitutivo essenziale un atto giuridico come l’atto di notifica, determinandone la giuridica inesistenza. Questa situazione è del tutto insuscettibile di sanatoria in applicazione del principio del raggiungimento dello scopo, la quale è prevista solo per la sanatoria della nullità ” (Cassazione, Sez. V, sentenza n.24442 del 2/10/2008).

mercoledì 10 settembre 2014

La felicità è adesso

di Claudio Gallo

Thenac ( Bordeaux ) -
Scorre sul finestrino del treno la campagna francese tra Bordeaux e Bergerac, filare dopo filare tra boschi e prati verdissimi che riflettono un’idea di potente dolcezza.
 È la stessa forza gentile che sembra di ritrovare negli insegnamenti di Thich Nhat Hanh.

Monaco buddhista vietnamita, vive insieme con la sua comunità monastica al Plum Village ( mappa ), sulle colline intorno al minuscolo paese di Thenac. Tutti lo chiamano Thay, maestro semplicemente.
Ottantotto anni, il volto severo che all’improvviso fiorisce in un sorriso contagioso di fanciullo, fu esiliato dal Vietnam del Sud nel 1973. Scelse l’Occidente, dove era già apprezzato da Martin Luther King e Thomas Merton, conosciuti nei suoi tour americani in favore della pace. In oltre un centinaio di libri ha creato un insegnamento buddhista rivolto agli occidentali, basato sulla Mindfulness: consapevolezza, presenza mentale. Assieme al Dalai Lama è forse il buddhista più celebre nel mondo, ha centri in ogni continente e un seguito di centinaia di migliaia di persone. Non chiede ai suoi seguaci occidentali di abbandonare la propria religione. Tra i quasi settecento italiani presenti al ritiro di fine agosto, molti infatti erano cristiani.

L' intervista a Thich Nhat Hanh

martedì 9 settembre 2014

Equitalia: migliaia di "cartelle fantasma" a rischio. Sancita l' effettiva nullità della notifica con raccomandata


I cittadini vincono con il Fisco una volta su due.
I dati delle commissioni tributarie provinciali e regionale riportano un indice di litigiosità fiscale molto alto quando si tratta di tasse, multe e contributi:
723 ricorsi in materia di Irpef, 263 per l’Irap, 254 per l’Iva, 206 di Ici/Imu, 135 per l’imposta di registro e 125 per catasto e ipoteche, 96 per la Tosap e 87 per la pubblicità. Solo 52 i ricorsi contro il bollo auto.

LA RACCOMANDATA DI EQUITALIA É NULLA

In primis l’Agenzia delle Entrate (1.603), seguono i Comuni (289), poi Equitalia (112) e l’Agenzia del Territorio (92). Gli atti sanzionatori più indigesti al cittadino sono gli avvisi di pagamento (1.754) e le cartelle di pagamento (311).

Alcune decisioni del tribunale di Genova, delle commissioni tributarie della Liguria e del Veneto e una sentenza della Corte di Cassazione rimettono in gioco tutto il sistema: le cartelle di Equitalia sono nulle se inviate a mezzo raccomandata e non tramite notifica a mano da funzionari di Equitalia o ufficiali giudiziari.
Equitalia invia a mezzo posta raccomandata le cartelle di pagamento.
L’articolo 26 Dpr 602/1973 nella stesura originaria disponeva che la «la notificazione della cartella al contribuente è eseguita dai messi notificatori dell’esattoria o dagli ufficiali esattoriali ovvero dagli ufficiali giudiziari e nei comuni che non sono sede di pretura, dai messi comunali e dai messi di conciliazione» e quando questo non è possibile «la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento».

lunedì 8 settembre 2014

Prostituzione: coppia di studentesse offrivano prestazioni sessuali con la loro cagna esperta in sesso orale

foto d' archivio


Un annuncio di un centro massaggi nel cuore di Perugia pubblicato sui siti specializzati era in in realtà una casa privata affittata a due studenti universitarie originarie di Lecce e Milano che offrivano i loro servigi sessuali a clienti facoltosi ed all'occasione anche pratiche di sesso a pagamento con l' intervento extra (100 euro) del cane di una delle due (la milanese) addestrato nell'arte del sesso orale.
La segnalazione è giunta alcune settimane fa al telefono amico di AIDA&A e lo stesso presidente Lorenzo Croce che da anni si batte per far diventare reato la pratica del sesso con animali anche a livello europeo si è messo in contatto telefonico con le due studentesse, spacciandosi per un imprenditore di passaggio a Perugia, dapprima le due non hanno confermato la pratica del sesso orale con il cane (una femmina meticcia nera di media taglia) ma solo dopo le insistenze del presidente AIDA&A hanno confermato che era possibile avere un rapporto a tre (con loro due più il cane al modico prezzo di 500 euro duecento a testa per le ragazze e 100 per la prestazione canina).
Da qui la decisione di Aidaa di rendere pubblico quanto accade nell'appartamento che si trova nel cuore di Perugia non distante da Corso Vannucci.

Intanto abbiamo rintracciato ed avvisato la proprietaria dell'appartamento dove le due ragazze vivono e salturariamente si prostituiscono con il cane- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDA&A- le due ragazze sono state immediatamente cacciate dalla casa dalla proprietaria esterefatta, ora stiamo ricostruendo il giro dei clienti in modo da poterli denunciare tutti, prostitute e clienti per il reato di maltrattamento del cane ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. Per quanto ci risulta inoltre le due- conclude Croce- rispettivamente di 24 e 26 anni hanno abbandonato i corsi universitari e sono tornate nelle loro città di origine”.

domenica 7 settembre 2014

Sentenza della Cassazione: non è discriminatoria l'esclusione degli immigrati dai concorsi pubblici


Lo si evince da una sentenza depositata oggi dalla sezione lavoro della Cassazione, con la quale è stato rigettato il ricorso di una donna albanese, regolarmente soggiornante nel nostro Paese e iscritta all'elenco degli invalidi civili

La ricorrente chiedeva fosse accertata la natura discriminatoria del comportamento tenuto dal ministero dell'Economia che, nel 2011, aveva indetto un concorso pubblico per assumere a tempo indeterminato cinque lavoratori disabili presso i Monopoli di Stato, riservando però la partecipazione ai soli cittadini italiani e comunitari.
Sia il tribunale che la Corte d'appello di Firenze, avevano respinto il ricorso della donna, e questa decisione è stata confermata in Cassazione.

"Se nel lavoro privato opera pienamente la parità di trattamento tra cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari - si legge nella sentenza - con riguardo agli impieghi pubblici trova spazio la valutazione della particolarità e delicatezza della funzione svolta alle dipendenze dello Stato (ed in particolare, nel caso in esame, del ministero dell'Economia e delle Finanze che gestisce uno degli aspetti peculiari ed individualizzanti della politica nazionale), differenze che tutt'ora giustificano la preferenza per i cittadini italiani e, in virtù del particolare legame internazionale che lega l'Italia agli altri Paesi della Ue, per quelli comunitari e ad essi equiparati".

Falsa mail dell’Agenzia delle Entrate: attenti al virus!


L’email con oggetto “Le Linee Guida” che circola in queste ore sul web, e che riporta all’interno il logo dell’ Agenzie delle Entrate, è un falso.
Inoltre il file allegato, in formato word, contiene un virus e, se aperto, può compromettere la sicurezza del computer del destinatario della mail.

L’Agenzia invita i contribuenti che stanno ricevendo questo messaggio a non inoltrarlo ad alcuno e a eliminarlo senza aprire l’allegato, che conterrebbe presunte istruzioni utili a evitare i controlli legati al redditometro.

L’Agenzia delle Entrate del Piemonte sottolinea di essere completamente estranea a questi messaggi, che sono spesso inoltrati per ottenere illecitamente dati personali dei cittadini.

giovedì 4 settembre 2014

Sardegna: bagnante pulisce la spiaggia dai rifiuti e viene multata

le splendide dune di Piscinas ( Ingurtosu )

La protagonista della vicenda, dopo aver raccolto bottiglie e flaconi di plastica dalla spiaggia di Piscinas, nel sudovest della Sardegna, li ha gettati in un apposito cassonetto a Cagliari, dove vive pur non risiedendovi. Ma è stata multata perché vietato ai non residenti nel comune. Una misura in vigore anche in altre città d'Italia

Cagliari - Tutto comincia domenica scorsa.
Ilaria Montis, 35 anni, decide di fare un tuffo nel mare della spiaggia di Piscinas, nel sudovest della Sardegna. Uno dei tanti angoli di paradiso dell’isola. Un paradiso però minacciato dall’inciviltà di alcuni bagnanti. Ilaria, prima di andarsene, decide di raccogliere, insieme a un amico, alcune bottiglie e flaconi di plastica abbandonati sulla sabbia.Guardandoci intorno ci siamo resi conto che non c’erano contenitori dove buttarli, così li abbiamo caricati in macchina, ma nemmeno lungo il tragitto abbiamo trovato dei cassonetti” racconta.
Così il giorno dopo, tornata a Cagliari, dove vive ma dove non risiede, li getta in un cassonetto riservato alla plastica, non immaginado che quell’azione le sarebbe costata cara.

LA MULTA
Immediatamente, infatti, alcuni agenti in borghese la bloccano e la multano: 167 euro da pagare entro 60 giorni. Il motivo è riportato sul verbale: “Non residente nel comune di Cagliari, conferiva all’interno dei cassonetti stradali buste contenenti rifiuti (bottiglie di plastica)”. Una violazione dell’articolo 14, comma 6, della delibera comunale n. 83 del 2010:
Nell’ambito del territorio comunale di Cagliari è fatto divieto del conferimento di rifiuti nei cassonetti e nelle isole ecologiche poste in opera nell’ambito territoriale, da parte di fruitori che abbiano residenza al di fuori del territorio comunale, o nel caso di rifiuti depositati da cittadini del Comune di Cagliari negli appositi contenitori se tali rifiuti siano stati prodotti in altro ambito territoriale”.

martedì 2 settembre 2014

Canoni di locazione, l' Agenzia delle Entrate dice sì: l' inquilino può pagare l' affitto anche in contanti


Come avevamo già visto in un articolo dell' anno scorso ( "Affitto: in contanti sotto i 1000 euro" ) il locatario può pagare il canone mensile dell' immobile anche in contanti, purché la cifra non superi i mille euro

Nelle FAQ pubblicate in risposta ad alcuni quesiti, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema della tracciabilità dei pagamenti dei canoni di locazione di un immobile ad uso abitativo. La risposta ha tratto spunto da un quesito con il quale l’istante ha chiesto se sussistesse la possibilità di pagare il canone di locazione versando l’importo su una carta Poste Pay del locatario, rispettando la nuova norma di tracciabilità dei pagamenti e senza possedere un conto corrente bancario.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito risposta positiva circa la correttezza del comportamento ricordando come il Ministero dell’Economia e delle Finanze abbia chiarito che i pagamenti di somme inferiori a 1.000 euro (art. 49, D.Lgs. n. 231/2007) possono essere effettuati anche in contanti. È però necessaria una prova documentale chiara che attesti che quel trasferimento di contanti è giustificato dal pagamento del canone di locazione.

lunedì 1 settembre 2014

Offresi lavoro in Giamaica: 1400 euro netti al mese per decantare le bellezze dell' isola


L'idea in fondo richiesta da questo lavoro è semplice: decantare su ogni mezzo social disponibile le bellezze naturali della Giamaica dall'osservatorio privilegiato di un chiringuito, ossia uno di quei chioschetti che si trovano sulle spiagge.
Il contratto è a progetto per prestazioni intellettuali e dura sei mesi, lo stipendio è di 1400 euro netti a cui si sommano 1200 euro per la copertura spese più bonus per ogni obiettivo raggiunto. Ciò che conta però è che il candidato sia disposto a raccontare la Giamaica usando le immagini, i video e le parole e per far ciò sarà supportato da un'agenzia di comunicazione che si trova in loco.

Lo sponsor è una nota marca di rum che vuole portare alla luce lo splendido rapporto che esiste tra l'ambiente circostante e la bevanda a base di canna da zucchero, chiedendo al candidato di evidenziare la natura prorompente e lussureggiante che abita la Giamaica. Mare cristallino, spiagge incontaminate, distese di coltivazioni di canna da zucchero, acqua purissima: queste le doti naturali della Giamaica da declinare con ogni media disponibile. L'Isola è anche conosciuta per la sua splendida musica e i vari Festival dedicati al reggae e per i vari eventi dedicati anche al ballo.

I requisiti: