martedì 25 aprile 2017

Concorso docenti 2018: i vincitori percepiranno 300 euro al mese

di Lapenna Daniele

#scuola #leggi #concorsi #bandieconcorsi #labuonascuola #matteorenzi #pd #m5s #movimento5stelle #lavoro


Anche se il concorso per l' inserimento di nuovi docenti nella scuola pubblica uscirà nel 2018, le associazioni di categoria hanno iniziato a mostrare le condizioni dei futuri lavoratori in base alla nuova legge vigente.

L' Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) ha spiegato che lo stipendio di coloro che vinceranno il concorso del 2018 sarà di 300 euro netti al mese. Il problema della paga diventa gravoso soprattutto a causa del fatto che, alla selezione, potranno partecipare anche 40enni e 50enni precari e, anche e soprattutto per loro che non sono più giovani, 300 euro al mese sono veramente poco.

L' associazione italiana dei docenti precisa che in realtà è un «rimborso-spese che verrà conferito ai quei nuovi insegnanti che tra un paio d’anni verranno selezionati con il nuovo concorso per diventare insegnanti, il cui bando è stato annunciato per il 2018».
Le novità sono contenuto nel decreto legislativo n.377 del 17/01/2017, per la Legge n. 107/2015 su nuova formazione e reclutamento, approvato dal Governo e che a breve dovrebbe arrivare in Gazzetta Ufficiale, dopo la firma del Capo dello Stato.

Il nuovo “concorsone” pubblico prevede due scritti (tre per il sostegno) e un orale. Coloro che passano, entrano in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT), con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione.
I docenti vengono valutati per tutta la durata del percorso. Dopo si entra in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio. Alla fine del triennio, se la valutazione è positiva, vengono immessi in ruolo.

LINK UTILI  E FONTI

venerdì 14 aprile 2017

La disoccupazione è diminuita grazie a Renzi? Sì, anche grazie a una legge ad hoc

di Lapenna Daniele

#matteorenzi #pd #disoccupazione #lavoro #jobsact 


I dati che spesso sono, più degli altri, oggetto di discussione e che vengono riportati sui media nazionali, sono quasi sempre quelli relativi al tasso di disoccupazione.
Molti dicono che i dati non sono esatti, e che non corrisponda al vero la diminuzione della disoccupazione.
Ma, la domanda è: durante il governo di Matteo Renzi, la disoccupazione è realmente diminuita?

I DATI A DISPOSIZIONE
La prima cosa che ho fatto è stato prendere i dati dal sito Istat. È possibile accedere alle informazioni mese per mese, andando indietro con gli anni, potendo verificare se il numero degli occupati sia sceso o sia salito.
Anche se molti diffidano di quei dati, purtroppo sono quelli che possiamo consultare e che hanno un valore oggettivo e reale.
I dati derivano dal controllo dei contratti di lavoro esistenti, quindi, come è da sempre stato, se un individuo lavora senza un regolare contratto di lavoro ("a nero") non risulterà conteggiato, e figurerà come disoccupato.
La cosa però che in pochi sanno, nonostante la notizia sia stata riportata dai media (anche se non ricordo esattamente come sia stata spiegata), è che nel 2015 fu fatto un decreto che modificò la modalità con la quale un lavoratore viene dichiarato "disoccupato". Sembra una cosa da niente, ma la modifica ha cambiato completamente i dati che l' Istat prendeva, prende e prenderà in considerazione per il calcolo degli occupati.
Andiamo nei dettagli.
Come sempre, tutti i link sono a fine articolo.

martedì 11 aprile 2017

La truffa dell' Oscillococcinum: il rimedio omeopatico fatto di zucchero che non serve a nulla

di Lapenna Daniele


#omeopatia #rimediomeopatici #salute #farmaci #scienza #medicina #scienzaemedicina


Quando si parla di omeopatia, le persone si suddividono in tre gruppi:
  1. Chi non sa se funzionino o meno
  2. Chi sostiene che non servano a nulla e siano creati solo per fare business
  3. Chi li difende con le unghie e con i denti, sostenendo curino meglio delle medicine
Gli ultimi due gruppi di persone sono i più numerosi, ma coloro che credono nei miracoli dei prodotti omeopatici sono veramente tanti, e spesso, non correttamente informati.
Oggi parlerò di un prodotto in particolare: l' oscillococcinum.

L' ANATRA CHE... NON C'E'!
L' oscillococcinum (che significa "sfere che oscillano", più avanti spiegherò l' origine del termine) è un rimedio omeopatico che, si sostiene, prevenga e combatta l' influenza. È prodotto dall' azienda francese Boiron che produce prodotti omeopatici e fattura (dati del 2014) 609 milioni di euro l' anno.
Il prodotto costa dai 16,00 ai 20,00 euro. Contiene 30 dosi che, a quanto viene riportato dalla confezione, contengono:
  • autolisato di fegato e cuore dell' anatra muschiata 200 K
  • saccarosio e lattosio 
La percentuale precisa dei tre ingredienti non è riportata sulla confezione. Come mai? Semplice, perché il principio cardine del prodotto che dovrebbe guarire dall' influenza, in pratica, non c'è.

venerdì 7 aprile 2017

Detrazioni fiscali 2017: saranno inclusi anche gite, mense scolastiche e farmaci senza obbligo di ricetta


Qualche giorno fa si è tenuto, a Roma,presso la sede dell' Agenzia delle Entrate, un convegno per presentare Omnibus, la circolare sulle detrazioni fiscali per il 2017.
Sono state già esposte le novità, eccole di seguito.

DISABILI E ANZIANI
L’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie spetta anche per
  • l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti
  • l’acquisto della cucina con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente
Buone notizie anche per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti: possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.

IMMOBILI
Istruzioni ad ampio raggio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato.

SCUOLA
La detrazione pari al 19% delle spese per la frequenza scolastica si estende ai costi sostenuti per la mensa e copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto.
Non solo: il bonus scatta anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi di istituto.
Ok alla detrazione anche sulle spese per gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, come per esempio corsi di lingua, teatro, etc, deliberato dagli organi d’istituto.
Rientrano invece tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli Istituti tecnici superiori (poiché assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Its hanno diritto a usufruire
anche della detrazione per canoni di locazione.

SPESE SANITARIE
Non è più necessario conservare la prescrizione medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari.
Sono ammesse alla detrazione fiscale anche le spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.

Questo il comunicato stampa sulla circolare dell' Agenzia delle Entrate che verrà pubblicata prossimamente

domenica 2 aprile 2017

Foto dei propri bambini su Facebook:da maggiorenni, i figli potranno fare causa ai genitori.Ecco cosa dice la legge sulla privacy

di Lapenna Daniele

#foto #bambini #Facebook #socialnetwork


Come vi sentireste se qualcuno pubblicasse una vostra foto, senza il vostro consenso, su un social network?
La stessa sensazione potrebbero provarla i vostri figli (se ne avete) quando saranno diventati grandi e apprendessero del fatto che voi abbiate caricato le loro foto su internet, facendole vedere a chiunque.

Con l' uso smoderato dei social, come ad esempio Facebook, il più famoso e il più utilizzato al mondo, i genitori del ventunesimo secolo hanno iniziato a pubblicare foto dei loro figli dal momento della scoperta della notizia (ci sono mamme che pubblicano foto del test di gravidanza), sino a quando nascono, proseguendo a mostrarle a chiunque negli anni seguenti.

LA PRIVACY DEI VOSTRI FIGLI
Se ci pensate bene, il vostro bambino non sa che state caricando le sue foto su internet, e non lo saprà sinché sarà più grande, quando capirà come funziona il web. In realtà, violare la privacy è reato, in Italia e all' estero.
Ma come vi comportereste se vostro figlio vi citasse in tribunale per delle sue foto finite in web quando egli non era consapevole neanche di cosa fosse una foto? Tecnicamente parlando, potranno farlo, dacché la legge lo permette.

Ad affrontare la questione è il quotidiano francese Le Figarò. In Francia, la legge sulla privacy prevede una multa fino a 45 mila euro (oltre alla possibile reclusione) per chi divulga immagini di una persona in luogo privato, senza autorizzazione.

COSA DICE LA LEGGE ITALIANA
La pubblicazione di immagini altrui è regolata dalla art. 96 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 e dalla tutela della Privacy con la legge n.196 del 30 giugno 2003 (in sostituzione della 675/96).

sabato 1 aprile 2017

Puglia, falso "Made in Italy": latte dall' ungheria etichettato come "Latte della murgia barese"

di Lapenna Daniele

#latte #formaggi #madeinitaly #truffealimentari #truffe #alimenti #alimentazione

È capitato più volte di aver scoperto prodotti, alimentari e non, etichettati come Made in Italy quando invece le materie prime provenivano da altre nazioni.

Questa settimana sono state sequestrate dai militari del Comando della Forestale di Altamura formaggi etichettati “con Latte della Murgia Barese” e "latte fresco italiano" quando in realtà venivano realizzati con latte proveniente dell’Ungheria.

A Bari e a Santeramo è stata accertata la vendita di mozzarelle formaggi con etichette non corrispondenti alla realtà sulla provenienza del latte, mentre in diverse ditte situate nelle città di Andria, di Gioia del Colle e di Fasano i Carabinieri hanno sequestrato oltre 1500 Kg di prodotti caseari privi del sistema di tracciabilità inerente l’origine del latte utilizzato, in violazione a quanto previsto dalla specifica normativa di settore sulla sicurezza degli alimenti.

TRUFFA AL CONSUMATORE
Attenzione: qui, non si parla della qualità del prodotto (che va verificata sempre) ma della truffa ai danni dei consumatori che vengono ingannati sulla sua origine.
Se l' etichetta riporta "realizzato con solo latte italiano" e invece il latte non lo è, il consumatore è stato truffato. Ci sono persone che acquistano solo prodotti freschi italiani (illudendosi siano sempre migliori, ma questo è un altro discorso da affrontare a parte) e leggere un' etichetta del genere, porta loro a sceglierli ad occhi chiusi. Ci cascano sempre tutti, proprio perché l' unico modo per scoprire l' origine è l' etichetta: verificare se riporti il vero, è impossibile.

Ci riuscirono i giornalisti della trasmissione Report, i quali ripresero, con una telecamera, dei camion cisterna provenienti dalla Lituania che portavano latte allo stabilimento della nota azienda Galbani.
Questa, però, non è truffa - se, ovviamente, Galbani non riporta sui prodotti "solo latte italiano" - perché la legge lo consente.

venerdì 31 marzo 2017

Gli indagati del giorno: dal vescovo Mazara, al sindaco e sette assessori ad Avellino

NOTIZIE   31 Marzo 2017




Galan, commercialista ancora indagatoe la moglie Sandra «diserta» l'aula
Ha già patteggiato per concorso in corruzione e giovedì ha scoperto di non essere ancora uscito dall'inchiesta perché resta indagato per riciclaggio ...
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Caso Argo1, nuovo indagato
Non solo il titolare della Argo 1, sotto inchiesta è finito anche l'amministratore unico dell'agenzia privata a cui il canton Ticino aveva affidato la ...
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Comunali a Taranto, in campo anche l'ex procuratore che ha indagato il sindaco uscente
C'è una barzelletta che gira a Taranto. I personaggi sono il pm, il giudice e il direttore del carcere. "Che cosa ci fanno tutti e tre insieme? - ride, mentre ...
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lunedì 27 marzo 2017

Terremoto: parte il pagamento dei 34 milioni per gli aiuti agli allevatori colpiti dal sisma


Mipaaf

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono in corso le procedure per il pagamento di 34 milioni di euro di aiuti straordinari per mancato reddito a favore degli allevatori delle aree colpite dal sisma. Le risorse, che sono state stanziate dallo Stato, dall'Unione europea e dalle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, prevedono premi per ogni animale posseduto dalle aziende prima del sisma pari a

  • 400 euro a capo bovino
  • 60 euro per ovini e caprini
  • 20 euro per i suini
  • 2 milioni di euro sono destinati al settore equino in regime de minimis.

Gli aiuti vengono erogati da Agea attraverso una procedura semplificata, azzerando la burocrazia.
La domanda che viene presentata per gli aiuti, infatti, è precompilata e l'allevatore deve solo verificare la corrispondenza del numero dei capi (bovini e bufalini, ovini e caprini, oltre al comparto suinicolo) registrati nel SIAN e già integrati con i dati forniti dalla Anagrafe Zootecnica - Banca Dati Nazionale.
Le operazioni effettuate presso i centri di assistenza agricola (CAA) saranno a costo zero per le imprese grazie all'impegno delle organizzazioni agricole di rendere gratuito il servizio. Ogni settimana è previsto da Agea un decreto di pagamento delle domande pervenute con una prima tranche di anticipo del 75% del premio spettante a ciascuna azienda, con saldo entro i 60 giorni successivi.

Questi pagamenti si aggiungono a quelli che l'Organismo Pagatore Agea ha erogato fino ad oggi, in particolare a 90 milioni di euro di aiuti diretti per domanda unica 2016 a 33mila aziende e a circa 70 milioni di euro di fondi europei per lo sviluppo rurale, di cui 50 milioni pagati la scorsa settimana, in anticipo rispetto ai tempi ordinari grazie all'accordo raggiunto tra il Ministro Maurizio Martina e il Commissario Ue Phil Hogan. Prosegue l'impegno del Ministero a favore delle imprese agricole e di allevamento dell'area del terremoto, al fine di garantire la continuità produttiva e dare liquidità alle aziende in questa fase emergenziale.

venerdì 24 marzo 2017

La velocità dell' informazione

di Lapenna Daniele

Oggi, la quantità di informazioni nell' unità di tempo sta aumentando vertiginosamente, e direttamente proporzionale è l' aumento della sete di informazioni (mal digerite) delle persone.

Un post di un utente, e la chiacchierata interessante e costruttiva che ne è seguita, mi ha fatto ragionare di più sulla differenza abissale tra la velocità del web e la velocità umana.
L' uomo ha dei tempi ben precisi, che non potrà mai superare: la velocità nel correre, nel fare un calcolo matematico a mente, nel raggiungere una vetta a piedi, nello scrivere qualcosa...

E la tecnologia?
Questa, invece, potrà diventare sempre più veloce.
Gli organi di informazione aumenteranno sempre di più di numero, e ognuno di essi pubblicherà più notizie al minuto, dando agli utenti un sacco di articoli da leggere ogni secondo.

La domanda è:
ha, la mente umana, la capacità di accogliere una mole così grande di informazioni in così poco tempo, leggerle tutte, elaborarle, e farle proprie?
Forse, il fatto che molti utenti leggano solo i titoli (da clickbaiting) degli articoli pubblicate sulle pagine dei quotidiani on line (e dei blog) e si arroghino il diritto anche di commentarle, è dovuto alla troppa informazione che il cervello umano non allenato non è in grado di leggere e immagazzinare?

0689367965: attenzione alla truffa!

di Lapenna Daniele

Arriva una chiamata al vostro cellulare, voi rispondete, e la voce dell' operatore, che conosce il vostro cognome, vi informa che chiama dal call center del servizio elettrico.
Vi chiede i dati personali e, in alcuni casi, anche il codice di migrazione della vostra bolletta dell' energia elettrica.
Bene. Anzi,... male! È una truffa.


DIMMI DI SI
Il numero in questione è lo 06 893 67965 oppure 06 89795.
L' operatore vi farà delle domande alle quali vi verrà da rispondere semplicemete "sì". Quel che forse molti non sanno, è che ormai, da anni, i contratti si possono fare anche al telefono: anziché barrare una casella su un foglio e accettare determinate condizioni senza le quali un servizio non può esser attivato, vi viene chiesto di dire "sì".
L' operatore di questo numero, dunque, vi farà delle domande registrando i vostri "sì" e, presumibilmente, attivare un qualche contratto. Ho scritto "presumibilmente" perché a me (che ho ricevuto diverse chiamate) e ad altri, ancora non sono riusciti a farli, visto che molti blog e pagine Facebook hanno informato della truffa.
Dunque, quando rispondete alla chiamata, e volete capire chi c'è all' altro capo delle telefonata, non dite "sì" ma "certo" o "mi dica" oppure fate voi stessi delle domande per capire chi c'è all' altro capo del telefono.

MAI FORNIRE I PROPRI DATI PERSONALI
Una cosa importante da ricordare è che NESSUN gestore telefonico vi chiede i dati personali perché, come ovvio che sia, già li possiedono, ma soprattutto, non vi chiamano per chiedere i vostri dati, come ad esempio il codice di migrazione, utilizzato nei contratti di telefonia fissa per spostare il numero del cliente ad un altro gestore telefonico. Il codice di migrazione è UN CODICE SEGRETO da non comunicare a nessuno, tranne quando effettivamente dovrete, se vorrete, cambiare operatore telefonico.

Se avete dei dubbi, chiamate il call center del vostro operatore telefonico oppure gestore di energia elettrica o gas per verificare che la chiamata ricevuta (o la mail) sia effettivamente provenuta dai loro call center o sia invece una truffa.

lunedì 20 marzo 2017

Cassazione: diffamazione su Facebook è reato

di Lapenna Daniele

#facebook #diffamazione #reato #sentenzecassazione


Ancora una volta, la Cassazione si è pronunciata in merito alle battaglie cybernetiche che avvengono su Facebook.
Come si sa, sul noto social network nascono discussioni accese che sfociano spesso in insulti.
Cosa accade quando si viene insultati, ad esempio, sotto ad un post pubblico come quello di una pagina social?
Che l' insulto viene e può essere letto da qualsiasi utente del social, proprio perché è pubblico e non privato.

OFFESE SU FACEBOOK
Lanciare offese nel web possono costare una condanna per diffamazione aggravata. Nella sentenza n.2723 del 20 gennaio 2017 la Cassazione spiega chiaramente che il suddetto social network è in grado di raggiungere un elevato numero di persone e, pertanto, potenzialmente idoneo alla configurazione della fattispecie di reato. Nel caso della sentenza, l’imputata aveva inviato una serie di messaggi in cui si rivolgeva alla vittima appellandola “cornuta“.

ALTRI UTENTI CONDANNATI
Ci sono state altre sentenze che hanno sancito il reato di diffamazione (le relative notizie ai link sotto):




Corte di Cassazione sezione V Penale
sentenza 7 ottobre 2016 – 20 gennaio 2017, n. 2723
http://www.sentenze-cassazione.com/diffamazione-tramite-facebook

giovedì 9 marzo 2017

Offerte di lavoro Poste Italiane: attenti alle truffe! Consigli per gli annunci e le mie esperienze

di Lapenna Daniele

#truffe #posteitaliane #lavoro #annuncidilavoro

Grazie a una segnalazione, oggi parlo di nuovo, a distanza di un anno, di Poste Italiane. Non quelle che conoscete, ma delle "finte Poste Italiane" che utilizzano il nome della società per attuare piani diabolici: come le truffe on line.

MAIL CON VIRUS
In un articolo del giugno 2016 (questo "Mail da Poste Italiane: attenti alla truffa! Controllate i link prima di cliccare" ) parlai della mail truffa che molti ricevettero, a nome di Poste Italiane. Millantava accessi all' account on line da parte di sconosciuti, invitando l' ignaro utente a cliccare sul link della mail per impedire la sospensione dell' account, e quindi del conto corrente (o carta prepagata) associato.
Questa volta, però, la truffa riguarda un altro ambito.

OFFERTE DI LAVORO TRUFFA (?)
Iniziamo con questo annuncio di lavoro

domenica 5 marzo 2017

Come evadere le tasse legalmente usando la legge e come chiederne l' annullamento

di Lapenna Daniele
[articolo del 2014 aggiornato in base
alle nuove leggi e sentenze delle cassazioni]


La tassa, dal latino taxa, è il corrispettivo che un privato deve obbligatoriamente pagare ad un ente pubblico per la fruizione di un servizio.
L' imposta, invece, impone il pagamento di un tributo ad un ente pubblico senza necessariamente usufruire del servizio.
Le tasse e le imposte servono per rimpinguare le casse dello Stato per permettere di concedere servizi utili e necessari ai cittadini. O almeno così dovrebbe essere.

Questo post ha lo scopo di spiegare al cittadino che, spesse volte, gli enti pubblici richiedono tasse che non possono esser più richieste: il debitore, però, può "evaderle legalmente", nel senso che può non pagarle dacché la legge lo consente.
Grazie alla prescrizione e alle varie sentenze delle cassazioni, molte richieste di pagamento da parte dei Comuni, delle Agenzie delle Entrate locali o di Equitalia, sono state annullate.

Come sempre, ci sono i link alle leggi e agli articoli, in modo da poter approfondire.
Ricordo, come sempre, che un articolo senza fonti allegate non è affidabile.
Cercate di verificare sempre ciò che leggete, specie sui social network.

Alla fine del post ci sono i link agli articoli più letti e richiesti e anche come compilare la richiesta di annullamento della cartella esattoriale.

giovedì 2 marzo 2017

Petizione contro il trasferimento della collezione del museo egizio di Torino a Catania: bufala?

di Lapenna Daniele

Sta circolando da qualche giorno questa petizione su Change.org:

«Una parte della collezione del Museo Egizio di Torino è in procinto di venire sottratta alla città per creare una “sezione distaccata” a Catania. 
Gli accordi pare prevedano un prestito della durata di trent’anni (in pratica un trasferimento definitivo). »

ALT! Trasferimento definitivo? 30 anni non è infinito. Vabbé. Proseguiamo.

« Insostenibile il pretesto addotto, vale a dire che a Torino e in tutto il Piemonte non ci sarebbero spazi espositivi sufficienti, conoscendo l’alto numero di immobili attualmente inutilizzati.
Non vengono forniti dati precisi sul numero di reperti che verrebbero trasferiti »

Ed è ovvio, ma lo leggeremo più avanti.

« Non viene inoltre fornita alcuna garanzia sulla sicurezza relativa a una tale delicatissima operazione, fingendo di ignorare la possibilità che accadano danni irreparabili.
La collezione dell'Egizio è patrimonio torinese da oltre 250 anni e il Museo è un'istituzione che ha contribuito a rendere Torino celebre in tutto il mondo, che fa parte integrante dell’identità e della storia cittadina e che, in quanto tale, è un bene indisponibile, indivisibile e inalienabile, che non può venire separato da Torino nemmeno in parte»

La cosa che mi fa sorridere è che i pezzi non appartengono a Torino, ma all' Egitto! Quindi, costoro che sottolineano la proprietà di questi cimeli così importanti, dimenticano che provengono da una nazione oltre l'oceano e che, in teoria, sarebbero dovuti esser esposti al museo della città Il Cairo.
Come sappiamo, i tanti esploratori inglesi, francesi ma anche italiani (ricordiamo Giovanni Battista Belzoni) hanno scoperto tesori egizi, e li hanno portati via, sottraendoli ai legittimi proprietari: i discendenti degli antichi egizi.

Tassa sui robot: intervista a Tamburrano, europarlamentare 5stelle «Le tecnologie sono un' opportunità che dovremo saper sfruttare»

Dario Tamburrano
MoVimento 5 Stelle
di Lapenna Daniele

#politica#m5s #MoVimento5Stelle #beppegrillo #povertà #redditodicittadinanza


Qualche giorno fa, Bill Gates, genio informatico e fondatore di Windows, ha proposto una tassa sui robot:
«Oggi se un essere umano guadagna 50 mila dollari all’anno, lavorando in una fabbrica, deve pagare le imposte. Se un robot svolge gli stessi compiti, dovrebbe essere tassato allo stesso livello».

Per Gates, dovrebbero pagare a metà fra chi produce un robot e chi li acquista e utilizza nella sua azienda visto che «l’utilizzo dell’intelligenza artificiale può generare profitti con risparmi sul costo del lavoro».
Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice Rai, al Corriere della Sera spiega che «tassare i robot ferma il progresso».

Ma questi sono i pareri dei non addetti ai lavori, ma cosa dicono i politici che dovrebbero attuare pratiche per proseguire l' opera di diminuzione del tasso di disoccupazione?

UNA TASSA PER FINANZIARE IL REDDITO DI CITTADINANZA?
Corrierecomunicazioni ha intervistato l' europarlamentare del MoVimento 5 Stelle Dario Tamburrano.
Nato a Roma, laureato in medicina all' università La Sapienza con 110 e lode, attivista ambientale ed eletto al parlamento europeo nel 2014, Tamburrini, in merito alla tassa sui robot, spiega che «potrebbe essere utile per finanziare il reddito di cittadinanza e compensare la disoccupazione indotta dal progresso tecnologico, ma non è detto sia l'unica ricetta ».


domenica 26 febbraio 2017

Cosa cambia per i licenziamenti e i voucher con il Jobs Act?Le verità e le bugie sugli attacchi alla riforma in vista delle elezioni

Emiliano e Renzi, un anno fa, quando sembrava
andassero d' accordo 
di Lapenna Daniele

#jobsact #pd #emiliano #lavoro #matteorenzi


Ammettetelo: vi siete rotti le scatole di sentir parlare di primarie, di Pd, di Renzi, di Emiliano e delle lotte interne di partito come se riguardassero la vostra vita.
Però qualcosa che può e deve interessarvi c'è: capire se le affermazioni di certi politici siano vere oppure no.

QUANDO IL VOTO È PIU' IMPORTANTE DELLA VERITA'
In un collegamento durante un programma di La7 (qui il video da YouTube), Michele Emiliano, attuale presidente della Regione Puglia, ex sindaco di Bari, e attuale candidato alla segreteria del Pd, ha iniziato a elencare le malfatte di Renzi e le questioni che intende modificare. A partire dal Jobs Act, [Decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015 ] la riforma del lavoro del governo Renzi.
Ho rilevato delle inesattezze, e quindi ho voluto esser preciso e chiarire dei punti che spero vi saranno utili almeno per poter controbattere invettive di altre persone volte a lodare o denigrare la riforma del lavoro di Matteo Renzi o anche quella della Fornero del 2011.

Siccome riguarda il lavoro (e i licenziamenti sul posto di lavoro), penso proprio che suddetti particolari interessino tutti, proprio per capire chi dice fandonie solo per accaparrarsi i vostri voti e chi invece dica la verità.
Cercherò di spiegare cosa ha modificato la Riforma Fornero e cosa ha modificato il Jobs Act, spiegando anche meglio la questione sui voucher visto che molti non hanno capito cosa sia cambiato, cosa sia rimasto tale e, soprattutto, che i voucher siano stati introdotti nel 2003 dal secondo governo Berlusconi.

venerdì 24 febbraio 2017

Antipsicotico alleato contro il tumore al pancreas

milleunadonna.it e lescienze.it

Una molecola, utilizzata da tempo per curare gli stati d'ansia, potrebbe aprire adesso nuove speranze contro il tumore al pancreas. A individuarla un gruppo di ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Cnr di Rende (Cs), in collaborazione con l'Università della Calabria e scienziati francesi e spagnoli. Lo studio, pubblicato su 'Scientific Reports', dimostrerebbe la capacità della molecola di interferire con la proteina Nupr1, a struttura disordinata, coinvolta nei processi di sviluppo del tumore, inibendone l'attività.

La sperimentazione
"La ricerca è cominciata con lo screening di oltre mille farmaci già approvati per varie indicazioni terapeutiche - spiega Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec di Rende -. L’uso combinato di tecniche sperimentali e di simulazioni al calcolatore ha permesso di identificare alcuni di questi farmaci in grado di interagire con la proteina Nupr1. Esperimenti in vitro hanno poi dimostrato che i composti selezionati sono capaci di diminuire la vitalità delle cellule tumorali, di ridurne le capacità di migrazione e di sopprimere completamente la possibilità di formazione di colonie".

Il composto più efficace, una molecola nota come trifluoperazina, finora utilizzata solo per la sua azione antipsicotica - prosegue il ricercatore - è stato sperimentato 'in vivo' su cellule del tumore del pancreas umano trapiantate su modelli murini, e si è dimostrato in grado di arrestare completamente lo sviluppo della malattia. La molecola ha avvalorato un’efficacia antitumorale superiore perfino ai più potenti trattamenti chemioterapici finora disponibili. Inoltre, lo studio prova che questa nuova molecola non costituirebbe solo un’alternativa ai farmaci già noti, ma può essere combinata con questi per aumentare l’effetto terapeutico complessivo".

sabato 11 febbraio 2017

Le sanzioni per bollo auto e assenza di assicurazione sono nulle se avvenute grazie a un autovelox o tutor

di Lapenna Daniele

#bolloauto #autovelox #tutor #multe #sanzioni #codicedellastrada

Come (forse) molti ricordano,a fine 2015,la Legge di Stabilità introdusse delle novità,anche in merito al Codice della Strada.

AUTOVELOX E TUTOR PER RILEVARE EVASIONI FISCALI
La novità che scosse gli automobilisti fu sugli autovelox e i tutor.Questi sono adibiti solo per rilevare infrazioni per eccesso di velocità:la Legge di Stabilità 2016 modificò l'articolo 201 del Codice della Strada permettendo a questi strumenti di rilevare anche le evasioni degli obblighi di legge come la tassa automobilistica e l'assicurazione del mezzo.

Con la modifica,gli autovelox e i tutor hanno "avuto il permesso" di utilizzare la targa del veicolo per scovare coloro che ad esempio non possiedono l'assicurazione al proprio veicolo incrociando la banca dati ministeriale con quelle delle assicurazioni. Inoltre si verificherà se sarà stato pagato il cosiddetto bollo auto e se il veicolo sia in regola con la revisione.Anche le telecamere poste nelle Ztl sono incluse in questo monitoraggio.

LA LEGGE C'È,MA NON È APPLICABILE

Il virus del raffreddore che guarisce la sordità.Lo studio di un team di ricercatori di Harvard


Quando si dice che la ricerca va avanti,ci si chiede se sia stato scoperto qualcosa di nuovo.Stavolta,forse,si è trovato un modo per restituire l'udito a chi non ce l'ha.

Un team di ricercatori di Harvard, Konstantina Stankovic, Jeffrey Holt, e Luk Vandenberghe hanno utilizzato una nuova tecnica di terapia genica che ha restituito l'udito ad un topo che adesso è in grado di percepire anche suoni debolissimi come un sussurro.
Gli studi sono stati pubblicati su Nature Biotechnology.

I ricercatori hanno utilizzato un virus della famiglia del raffreddore (adenovirus) come vettore per portare a destinazione la terapia genica. Si è scoperto che questo virus è in grado di trasportare con efficacia e in modo sicuro la terapia alle cellule che trasformano gli impulsi meccanici delle onde sonore in impulsi nervosi (cellule ciliate) e che sono danneggiate nelle malattie che causano sordità.

Gli stessi studiosi spiegano che sono necessarie ricerche approfondite per poter utilizzare il metodo anche sugli umani.Intanto,i risultati promettono bene.

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